I segreti per distinguere il cioccolato di qualità sono in realtà alla portata di tutti. Ma non dovrai per forza essere un grande esperto per riconoscere un cioccolatino pregiato da uno non buono; basterà tenere in considerazione alcuni fattori ed affidarsi ai 5 sensi.

1. La differenza più evidente riguarda in generale il sapore. Soprattutto il cioccolato fondente (con oltre il 70% di cacao) se di bassa qualità risulta “polveroso” mentre se è di ottima qualità si scioglie in bocca finemente. Assaporandolo lentamente, il cioccolato di qualità si deve sciogliere senza lasciare sensazioni grasse sul palato. Il gusto deve essere rotondo e la consistenza deve essere senza grumi. Al contrario, se percepisci note di muffa o il suo aroma risulta “troppo o tostato” meglio evitare.

2. Osservandolo il cioccolato di qualità deve essere lucido, che significa che è stato temperato bene. Se invece in superficie ci sono macchie biancastre, vorrebbe voler dire che il cacao ha subito uno shock termico. Analizza il colore intenso e brillante, la tonalità può variare, quello al latte sarà marrone chiaro, ma l’importante è che non sia color pallido o spento.

3. Al tatto la consistenza deve essere liscia e uniforme. Striature e macchie possono indicare che la sua lavorazione non è stata eseguita correttamente oppure una cattiva conservazione.

4. Se hai tra le mani una barretta di cioccolato, ascolta attentamente il rumore che fa quando la spezzi: il rumore dovrà essere secco e deciso. Non deve di certo rompersi in piccoli grumi di polvere di cacao.

5. All’olfatto si deve percepire il profumo intenso del cacao. Se l’aroma è eccessivamente forte può voler significare che la tostatura non sia stata eseguita correttamente. Se il cioccolato è al latte, si deve sentire il profumo della panna o del burro.

Come conservare il cioccolato?

Attenzione a non metterlo in frigorifero perché l’umidità rovina il cioccolato. Se il prodotto ha subito variazioni di temperatura si nota una patina bianca in superficie e anche al rumore risulta essere poco croccante. L’ideale è riporlo in un ambiente fresco, lontano da fonti di calore (non superare mai i 20°C).