Il gelato artigianale è uno degli alimenti più buoni e amati da gustare. Spesso non c'è bisogno di aspettare l'estate per tuffarsi tra i mille colori che le gelaterie offrono: i più golosi ne sanno qualcosa!

Se, però, volete saperne di più, qui vi presentiamo 10 curiosità che forse non sapevate sul gelato artigianale.

1. Il gelato d'inverno
Come dicevamo, perché privarsi di un buon gelato durante l'inverno? Non aspettare la calda stagione, specialmente se ci sono delle buone ragioni. Infatti, magiare il gelato d'inverno è un toccasana per rinforzare le ossa e le difese immunitarie del nostro organismo. Quindi che aspetti? Vai subito a comprarne uno!

2. Evviva l'allegria
Così come per il cioccolato, vale anche per il gelato la regola della felicità. Anche in questo caso il suo consumo favorisce la produzione di serotonina. In sostanza l'atto stesso del mangiare il gelato produce una serie di emozioni e reazioni regolate dalla parte del cervello dedicata al piacere. Tutto ciò deriva dagli zuccheri contenuti nel gelato che sono, quindi, causa della riduzione di stress e del miglioramento dell'umore.

3. Ad ognuno il suo gusto
Diverse ricerche hanno dimostrato che la scelta di un gusto di gelato rispetto a un altro dipende molto dalla nostra personalità. Se, ad esempio, ami il cioccolato sei un tipo timido e ingenuo, ma allo stesso tempo seducente e vivace. Se ti piace il gelato alla vaniglia allora potresti essere più impulsivo e influenzabile. Il gusto alla fragola, invece, è uno di quelli prediletti dagli introversi e un po' pessimisti. E gli estimatori dei frutti di bosco? Loro sono molto tolleranti e fedeli. Se scegli il gelato alla menta e cioccolato, allora hai una buona dose di prudenza, ma anche di...polemicità! Concludiamo con il gusto al caffè: qui rientrano i tipi attenti e meticolosi, dei perfezionisti, insomma! E tu: di che gusto sei?

4. Le origini del gelato
Le origini del gelato sono molto antiche: le prime testimonianze sono narrate persino nella Bibbia dove si legge che Isacco offre al padre Abramo latte di capra mischiato con la neve per affrontare il caldo. Questa usanza continuò sia presso Greci e Romani, che erano soliti gustare bevande e dolci alla frutta insieme a miele e neve, che nel Medioevo. Dolci ghiacciati alla frutta vennero realizzati anche in Sicilia, dopo la dominazione degli Arabi. È, però, alla corte di Caterina de' Medici che, nel 1565, l'architetto Bernardo Buontalenti creò il vero antenato del gelato artigianale, fatto con gli ingredienti che si usano ora: latte, panna, tuorlo d’uovo, sale, miele e limone. L'invenzione del cono, invece, è incerta. Alcuni la associano a Italo Marchioni, un gelataio di Cadore emigrato in America. In un'occasione si ritrovò a servire il gelato nelle cialde croccanti invece di usare i bicchieri di vetro che si rompevano e costavano molto. Altri pensano sia stata un'idea di un pasticcere americano che non avendo più a disposizione le coppette di carta, chiese in prestito delle cialde a un negozio vicino al suo.